Impatto di un antagonista del recettore dell’angiotensina in combinazione con idroclorotiazide 25 mg in 2.121 pazienti con ipertensione di stadio 1-2
White W.B. et al. J Hum Hypertens 2009; 23: 817-25
OBIETTIVO DELLO STUDIO
Confrontare l’efficacia e la sicurezza di telmisartan 80 mg in combinazione con idroclorotiazide (HCTZ) 25 mg versus valsartan/HCTZ 160/25 mg e di telmisartan/HCTZ 80/25 mg versus placebo.
DISEGNO DELLO STUDIO
Analisi congiunta di due studi multicentrici, in doppio cieco, double-dummy, randomizzati, a gruppi paralleli.
PAZIENTI
2.121 pazienti con ipertensione di stadio 1-2 e valori basali di pressione arteriosa in posizione seduta di 154/102 e 155/102 mmHg nei due studi, rispettivamente.
TRATTAMENTO
Dopo un periodo di run-in di 3-4 settimane, i pazienti sono stati randomizzati in rapporto 4:4:1 al trattamento con telmisartan 80 mg, valsartan 160 mg o placebo.
Dopo 2 settimane, i pazienti sono passati al trattamento con telmisartan/HCTZ 80/25 mg (n = 942), valsartan/HCTZ 160/25 mg (n = 952) o placebo (n = 227), sulla base del braccio di trattamento a cui erano stati inizialmente randomizzati, per le 6 settimane successive.
OUTCOME PRIMARIO
Dimostrare la non-inferiorità di telmisartan/HCTZ, rispetto a valsartan/HCTZ.
RISULTATI
Rispetto al trattamento con placebo, entrambe le terapie di combinazione hanno ridotto in modo marcato i valori pressori.
Le variazioni della pressione arteriosa sono state significativamente maggiori con telmisartan/HCTZ (-24,5/-18,0 mmHg), rispetto a placebo (-4,1/-6,5 mmHg; p < 0,0001 per PAS e PAD) e valsartan/HCTZ (-22,3/-16,8 mmHg; p = 0,0004 per PAS e p = 0,0019 per PAD).
Le percentuali di pazienti con valori pressori < 140/90 mmHg sono state del 19,8% nel gruppo placebo, del 63,9% in quello telmisartan/HCTZ e del 59,9% in quello valsartan/HCTZ.
L’incidenza di eventi avversi è stata maggiore tra i pazienti trattati con placebo rispetto a quelli che hanno ricevuto il trattamento attivo (placebo, 41%, telmisartan/HCTZ, 30%, valsartan/HCTZ, 30%, p < 0,05).
CONCLUSIONI
Questi risultati confermano che telmisartan-HCTZ 80/25 mg riduce la pressione arteriosa sistolica e diastolica in modo significativamente maggiore, rispetto a valsartan-HCTZ 160/25 mg, in pazienti con ipertensione di stadio 1-2.
L’entità dell’effetto ipotensivo sostiene l’uso di antagonisti del recettore dell’angiotensina in combinazione con alte dosi di diuretici tiazidici (25 mg) per migliorare il controllo pressorio.