Ciò ha consentito di identificare molti nutrienti in grado di indurre modificazioni positive oppure negative nell’ambito della prognosi cardiovascolare individuale.
In questo contesto, il rapido cambiamento nelle abitudini alimentari che si è verificato in Italia - sostanzialmente a partire dalla seconda metà del ‘900 - ha avuto in questi ultimi tre decenni una ulteriore accelerazione, purtroppo molto spesso orientata in senso peggiorativo piuttosto che migliorativo. Ciò, unitamente alle altre deleterie modificazioni dello stile di vita, ha determinato e sta tutt’ora determinando l’apparentemente inarrestabile incremento di varie patologie croniche invalidanti, prime fra tutte quelle conseguenti alla malattia aterosclerotica.
Per quanto attiene il cibo, a cambiare in peggio non è stata soltanto la “quantità” della nostra dieta, sempre meno mediterranea e più ipercalorica, bensì anche la sua qualità, con l’ingresso nell’alimentazione – soprattutto dei bambini e degli adolescenti – di cibi spazzatura preconfezionati, ricchi in grassi saturi, sodio, conservanti, residui di pesticidi ed altri tossici, della cui presenza il consumatore è troppo frequentemente ignaro.
Stante quanto sopra, con questo breve vademecum dietologico – suddiviso per patologia – abbiamo tentato di fornire un utile ausilio al clinico ed al paziente nella definizione di una dieta piacevole, ma salubre.
Ovviamente, ognuna delle schede da noi fornita è da considerarsi come riferita ad un paziente "ideale", perché affetto da una sola condizione morbosa oppure fattore di rischio cardiovascolare. Naturalmente, ben sappiamo come non esista, o quasi, un paziente che sia – ad esempio – solamente obeso oppure solamente diabetico di tipo 2, etc.
Per questo, più schede sono presenti nella stessa sezione del sito. Pertanto, l’integrazione di ogni singola scheda dietetica monotematica con un'altra, altrettanto monotematica, consentirà molto facilmente al “navigatore” di adattare il caso "ideale" a quello "reale", conducendo così ad un efficace prodotto finale.
Questa, almeno, è la nostra speranza!

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Prof. Claudio Ferri
Diretttore della Medicina Interna Universitaria, L'Aquila
Dr.ssa Annalisa Aggio
Consulente dietologico-nutrizionale, l’Aquila
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